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	<title type='text'>Blog di GrandiSistemi.it - Sezione Informatica</title>
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		<name>Blog di GrandiSistemi.it - Sezione Informatica</name>
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	<updated>2010-08-08T12:52:20+01:00</updated>
	<entry>
		<id>http://www.grandisistemi.it/public/post/codeigniter-caratteri-speciali-e-uri-35.asp</id>
		<updated>2010-02-25T11:17:11+01:00</updated>
		<title type='text'><![CDATA[CodeIgniter: caratteri speciali e URI]]></title>
		<content type='html'><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img height="140" width="457" src="/public/codeigniter.jpg" alt="" /></p>
<p>In questi ultimi mesi sto affrontando la realizzazione di piccoli siti dinamici, completi di pannello di amministrazione.<br />
Il linguaggio &egrave; PHP, il database &egrave; MySQL, il server &egrave; Linux e il webserver &egrave;... Apache! Ebbene s&igrave;, si tratta del classico ambiente LAMP.<br />
La novit&agrave; &egrave; che, per affrontare i progetti, non scrivo &quot;codice selvaggio&quot;, ma mi appoggio ad un framework open source chiamato <a href="http://codeigniter.com/" target="_blank">CodeIgniter</a>.</p>
<p>Il framework &egrave; versatile, comodo e accompagnato da una nutrita schiera di estimatori e programmatori.<br />
Purtroppo, come spesso accade nel mondo delle apllicazioni web, essendo il framework una &quot;creatura&quot; inglese, non ha affrontato nativamente il problema dei caratteri speciali: &agrave;, &egrave;, &eacute;, &igrave;, &ograve;, &ugrave; (per noi italiani, ad es.).<br />
Questo problema mi &egrave; diventato palese nel momento in cui ho cercato di trasmettere stringhe di ricerca con simili caratteri all'URI segmentato tipico di CodeIgniter (quando non si desidera utilizzare la classica querystring: pippo.php?c=prendi&amp;m=fai&amp;v=questo).</p>
<p>Il framework, infatti, per motivi di sicurezza (indiscutibili), ammette nei suoi URI questa serie di caratteri:<br />
<b>a-z 0-9~%.:_\-</b><br />
Nel momento in cui un italiano scrive in un modulo di ricerca &quot;gravit&agrave;&quot; appare a video un pagina bianca che riporta il seguente errore:<br />
<br />
<b>The URI you submitted has disallowed characters.</b><br />
<br />
Per risolvere la questione ho dovuto perdere un paio di giorni di ricerche su Google e alla fine ho trovato questo salvifico articolo:<br />
<br />
<a href="http://dragffy.com/blog/posts/codeigniter-17-the-uri-you-submitted-has-disallowed-characters" target="_blank">CodeIgniter 1.7: The URI you submitted has disallowed characters.</a><br />
<br />
Se avete lo stesso problema, andate in <i>system/libraries</i> e aprite il file <i>URI.php</i> alla linea 189 e modificate:<br />
<br />
if ( ! preg_match(&quot;|^[&quot;.str_replace(array('\\-', '\-'), '-', preg_quote($this-&gt;config-&gt;item('permitted_uri_chars'), '-')).&quot;]+$|i&quot;, $str))<br />
<br />
cos&igrave;:<br />
<br />
if ( ! preg_match(&quot;|^[&quot;.str_replace(array('\\-', '\-'), '-', preg_quote($this-&gt;config-&gt;item('permitted_uri_chars'), '-')).&quot;]+$|i&quot;, <b>rawurlencode($str)</b>))<br />
<br />
Questa soluzione si applica a CodeIgniter 1.7.</p><div id="technorati">
<img src="/dblog/template/insense/gfx/technorati.gif" alt="Technorati" />&nbsp;Tag:&nbsp;
<a href='http://www.technorati.com/tag/codeigniter' target='_blank' rel='tag'>codeigniter</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/tecniche+realizzazione+siti+web' target='_blank' rel='tag'>tecniche realizzazione siti web</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/problema+visualizzazione' target='_blank' rel='tag'>problema visualizzazione</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/web+development' target='_blank' rel='tag'>web development</a>&nbsp;
</div>
]]></content>
		<link rel='alternate' href="http://www.grandisistemi.it/public/post/codeigniter-caratteri-speciali-e-uri-35.asp"/>
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		<category term='Web Development'/>
		<author>
			<name>Manuel </name>
		</author>
	</entry>
	<entry>
		<id>http://www.grandisistemi.it/public/post/content-is-not-the-king-content-is-nothing--34.asp</id>
		<updated>2009-07-27T17:08:34+01:00</updated>
		<title type='text'><![CDATA[Content is not the king, content is nothing.]]></title>
		<content type='html'><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img height="313" width="470" src="/public/dean2(1).jpg" alt="content is not the king" /><img height="0" align="middle" width="0" src="/public/dean2.jpg" alt="content is not the king" /></p>
<p style="text-align: right;"><i>Image From: </i><a href="http://www.carlocab.com/"><i>CarloCab</i></a></p>
<p>Titolo provocatorio, vero ? <img alt="; - )" src="/dblog/template/insense/gfx/smile_occhiolino.gif" /></p>
<p>Non &egrave; altro che il pensiero di <a href="http://blog.tagliaerbe.com/2007/01/interviste-seo-agoago.html">AgoAgo</a>, un collega SEO che ha portato alla luce alcune considerazioni particolarmente interessanti..e pensare che tutto &egrave; nato da una <a href="http://www.seonida.com/seo/244-perche-questa-penalizzazione-2.html">penalizzazione</a> </p>
<p><i><span style="font-size: 13px;" class="Apple-style-span"><br />
</span></i><i>&quot;..possibile che certe situazioni (per esempio microsoft e yahoo che non offrono un'alternativa ad adsense) indignino solo me?<br />
<br />
Possibile che nessun giornalista del settore abbia dubbi e scriva su quotidiani nazionali di cartelli palesi? Di serp condizionate? Di spartizioni di marcato (A e B non mi rompete le balle sui sistemi operativi, noi C e B rinunciamo al mercato pubblicitario e noi A e C non facciamo dei portali).<br />
<br />
Possibile che se io duplico su di un mio sito un vostro contenuto-pagina mi becco una denuncia (giustamente) mentre se lo fa un motore con il link &quot;cache&quot; nessuno dica nulla?<br />
<br />
Possibile essere pagati per esporre dei messagi pubblicitari senza avere nessuna idea di come venga calcolato quanto ci viene corrisposto?<br />
<br />
Possibile che benche' in italia siano considerati illegali i siti di webcam dove si interagisce con esibitori-esibitrici che si spogliano su richiesta Google pubblicizzi su google.it decine di questi siti? Se in italia una cosa e' illegale e' altrementi illegale pubblicizzarla.<br />
<br />
Se in italia e' vietato vendere mariuana e' parimenti illegale in italia pubblicizzare un sito svizzero che vende mariuana. Anche qualora in svizzera fosse legale.<br />
<br />
Possibile mostrare su youtube migliaia di video coperti da copyright?<br />
<br />
Questa loro convinzione di essere al di sopra di tutto e tutti mi infastidisce quanto il generale silenzio assenso generale che di fatto li legittima a fare cosa come quando quello che gli pare.<br />
<br />
E visto che siamo in vena di sincerita' vi diro' che la figura del seo &quot;classico&quot; e' destinata a scomparire. G ormai da pochissimo peso a cosa e come e' scritto un contenuto.<br />
Conta l'anzianita', i backlink a tema e storici, i marchi-brand trattati, numero accessi e via dicendo. Contano le conoscenze, gli accordi commerciali, capitali da investire.<br />
<br />
Gli ultimi (arrivati) rimarranno ultimi ed i vecchi primi rimarranno ai vertici, e non c'e' seo che tenga.<br />
<br />
Al massimo, nel migliore dei casi, il bravo seo riuscira' a far riapparire in serp una sua pagina bannata, ma con che vantaggio? Nessuno.<br />
<br />
Se prima il suo sito faceva 100 accessi dai motori continuera' a fare 100 accessi come prima, perche' il suo sito per i motori vale 100 accessi, con o senza quella pagina.<br />
<br />
Gli accessi dai motori non sono proporzionali al numero delle pagine che contiene ma al valore globale del sito. Ed il valore non cresce all'aumentare delle sue pagine.<br />
<br />
<b>Content is not the king, content is nothing</b>.&quot; </i></p>
<p>Il discorso di AgoAgo &egrave; forse un p&ograve; troppo pessimistico ma...con i tempi che girano, non &egrave; proprio cos&igrave; surreale..e forse con il tempo la figura del SEO, almeno per come la conosciamo oggi, sar&agrave; destinata a sparire.. E qualcuno disse: </p>
<p>&quot;<i>Non ci resta che piangere</i>&quot;&nbsp;<img src="/dblog/admin/FCKeditor/editor/images/smiley/msn/cry_smile.gif" alt="" /></p>]]></content>
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		<category term='seo'/>
		<author>
			<name>Admin</name>
		</author>
	</entry>
	<entry>
		<id>http://www.grandisistemi.it/public/post/i-rivali-di-google-33.asp</id>
		<updated>2009-06-24T13:54:36+01:00</updated>
		<title type='text'><![CDATA[I rivali di Google]]></title>
		<content type='html'><![CDATA[<p>BlogMagazine, di cui si &egrave; gi&agrave; parlato in un <a title="Leggi '&Egrave; nata la prima rivista dei blogger italiani'" href="http://www.grandisistemi.it/public/post/e-nata-la-prima-rivista-dei-blogger-italiani-30.asp">altro articolo</a>, ha raggiunto il quarto numero e sta mietendo un discreto successo all'interno della comunit&agrave; di blogger italiani.<br />
Nel numero di giugno si segnala un articolo scritto da Riccardo Mares (<a target="_blank" href="http://blog.merlinox.com/">Merlinox</a>), per l'appunto <a href="http://www.blogmagazine.net/giugno_2009.php?pag=6" target="_blank" title="Leggi l'articolo citato"><i>I rivali di Google</i></a>, dove si parla dei possibili &quot;avversari&quot; di Google, ossia di quei motori di ricerca <i>semantici</i> che cercano di tradurre le ricerche degli utenti nel modo pi&ugrave; naturale, coerente e ricco di significato possibile.<br />
I loro nomi, ancora in acquisizione di una certa popolarit&agrave;, sono: <a href="http://www.bing.com/" target="_blank">Bing</a>, <a href="http://www.wolframalpha.com/" target="_blank">Wolfram Alpha</a> e <a href="http://www.cuil.com/" target="_blank">Cuil</a>. L'obiettivo di tutti &egrave; quello di arrivare a tradurre le domande degli utenti in risposte realmente pertinenti. Ad esempio, dal sito di Cuil si legge che la filosofia che sta dietro a questo neonato motore di ricerca &egrave; quella di risolvere due dei pi&ugrave; grandi problemi della ricerca: come indicizzare l'intero web (e non solo una sua parte) e come analizzare e ordinare le pagine in modo che i risultati siano rilevanti.<br />
Ovviamente, tutto questo vale in linea di principio, perch&eacute; i risultati pratici sono ancora ben lontani, specie se paragonati al <i>monstre</i> Google. Tuttavia, lo sforzo non sar&agrave; forse inutile se almeno uno di questi motori riuscir&agrave; a scalzare dal monopolio la grande G di Mountain View, California.</p><div id="technorati">
<img src="/dblog/template/insense/gfx/technorati.gif" alt="Technorati" />&nbsp;Tag:&nbsp;
<a href='http://www.technorati.com/tag/seo' target='_blank' rel='tag'>seo</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/motori+di+ricerca' target='_blank' rel='tag'>motori di ricerca</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/google' target='_blank' rel='tag'>google</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/blogmagazine' target='_blank' rel='tag'>blogmagazine</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/riccardo+mares' target='_blank' rel='tag'>riccardo mares</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/bing' target='_blank' rel='tag'>bing</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/cuil' target='_blank' rel='tag'>cuil</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/wolfram+alpha' target='_blank' rel='tag'>wolfram alpha</a>&nbsp;
</div>
]]></content>
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		<category term='seo'/>
		<author>
			<name>Manuel </name>
		</author>
	</entry>
	<entry>
		<id>http://www.grandisistemi.it/public/post/matt-cutts-consiglia-wordpress-per-un-seo-al-100--31.asp</id>
		<updated>2009-06-10T13:58:06+01:00</updated>
		<title type='text'><![CDATA[Matt Cutts consiglia Wordpress per un SEO al 100% !]]></title>
		<content type='html'><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img height="282" align="middle" width="300" src="/public/wordpress-logo-300x282.png" alt="wordpress logo" /></p>
<p>Se volete che il vostro blog sia ottimizzato perfettamente dal punto di vista SEO, allora Wordpress diventa una scelta d'obbligo. Non &egrave; solo il mio parere, ma anche quello di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Matt_Cutts" target="_blank">Matt Cutts</a>, s&igrave; proprio lui, lo specialista che lavora alla sede Google di Mountain View in California.</p>
<p>Matt Cutts ha infatti detto che WordPress si prende cura di circa l&rsquo;80-90% di tutti gli aspetti SEO. Wordpress nel corso degli anni &egrave; diventata veramente una grande piattaforma, seguita da tantissimi appassionati e sviluppatori che hanno prodotto plugins free solo per il SEO. Cos&igrave; come per la disponibilit&agrave; di temi (veramente immensa), Wordpress non&nbsp; ha rivali.</p>
<p>Semplicit&agrave; di installazione e facilit&agrave; d'uso, nonch&egrave; di manutenzione (le ultime versioni si aggiornano in automatico) hanno reso Wordpress un must, sia tra gli specialisti SEO che si occupano di creare piattaforme ottimizzate <i>on-site</i> dal punto di vista dei motori di ricerca, sia per i semplici hobbisti, che cercano appunto, una piattaforma facile da gestire e facilmente ampliabile.</p>
<p>Che aspettate allora ? <a href="http://www.wordpress-it.it/" target="_blank">Happy wordpressing</a> <img src="/dblog/template/insense/gfx/smile_occhiolino.gif" alt="; - )" /></p>]]></content>
		<link rel='alternate' href="http://www.grandisistemi.it/public/post/matt-cutts-consiglia-wordpress-per-un-seo-al-100--31.asp"/>
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		<category term='seo'/>
		<author>
			<name>Admin</name>
		</author>
	</entry>
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		<id>http://www.grandisistemi.it/public/post/e-nata-la-prima-rivista-dei-blogger-italiani-30.asp</id>
		<updated>2009-04-10T13:22:42+01:00</updated>
		<title type='text'><![CDATA[È nata la prima rivista dei blogger italiani]]></title>
		<content type='html'><![CDATA[<p>Si chiama <a href="http://www.blogmagazine.net/" target="_blank">BlogMagazine</a> ed &egrave; una nuova iniziativa editoriale completamente gratuita e online (in pieno spirito Web 2.0), realizzata da e per blogger italiani mediante contributi originali (rilasciati con Licenza Creative Commons), sotto la direzione di Giuliano Ambrosio, artefice del progetto digitale.<br />
La rivista si sfoglia direttamente online attraverso un'applicazione Flash fornita dal servizio (anche questo Web 2.0) <a href="http://issuu.com/" target="_blank">Issuu</a>, che trasforma i documenti statici (Word, PDF, etc.) in, appunto, oggetti animati in Flash che possono essere navigati tridimensionalmente come un libro vero e proprio.<br />
Il magazine si occupa di svariati temi (prevedendo di introdurne degli altri in futuro): tecnologia, SEO, web, design, sistemi operativi, software, console, ma non solo. C'&egrave; spazio anche per il gossip, il cinema, la salute e per tutto ci&ograve; che solleticher&agrave; la curiosit&agrave; dei redattori e del pubblico. Perch&eacute; alla base di questa nuova rivista c'&egrave; sempre la parola d'ordine che circola da alcuni anni nella Rete: interazione.<br />
Fra le aspirazioni di Ambrosio, come dichiara nel suo editoriale, c'&egrave; anche la possibilit&agrave; un giorno di portare <i>BlogMagazine</i> sulla carta e di diffonderlo quindi anche fra chi non &egrave; avvezzo al &quot;mondo virtuale&quot;.</p>
<p>Per questo primo numero si consiglia la lettura di un articolo sul SEO (indirizzato principalmente a chi ha un blog) scritto dal blogger e web designer <a href="http://francescogavello.it/" target="_blank">Francesco Gavello</a>, intitolato <a href="http://www.blogmagazine.net/marzo_2009.php?pag=24" target="_blank"><i>Ottimizza per essere meglio indicizzato</i></a>.</p><div id="technorati">
<img src="/dblog/template/insense/gfx/technorati.gif" alt="Technorati" />&nbsp;Tag:&nbsp;
<a href='http://www.technorati.com/tag/blogmagazine' target='_blank' rel='tag'>blogmagazine</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/+seo' target='_blank' rel='tag'> seo</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/+blog' target='_blank' rel='tag'> blog</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/+rivista+online' target='_blank' rel='tag'> rivista online</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/+giuliano+ambrosio' target='_blank' rel='tag'> giuliano ambrosio</a>&nbsp;
</div>
]]></content>
		<link rel='alternate' href="http://www.grandisistemi.it/public/post/e-nata-la-prima-rivista-dei-blogger-italiani-30.asp"/>
		<link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.grandisistemi.it/dblog/feed_commenti.asp?articolo=30' thr:count='0' title='Posta i commenti'/>
		<category term='News'/>
		<author>
			<name>Manuel </name>
		</author>
	</entry>
	<entry>
		<id>http://www.grandisistemi.it/public/post/ie-8-disattivabile-non-convince-opera-29.asp</id>
		<updated>2009-03-10T09:08:23+01:00</updated>
		<title type='text'><![CDATA[IE 8 disattivabile non convince Opera]]></title>
		<content type='html'><![CDATA[<p>di <b>Manolo De Agostini</b><br />
Fonte: <a target="_blank" href="http://www.tomshw.it/news.php?newsid=17318">Tom's Hardware</a></p>
<div><em>&quot;Opera vuole di pi&ugrave; da Microsoft e la mossa di includere IE 8 nei componenti disattivabili di Windows 7 &egrave; un buon passo, ma non sufficiente.&quot;</em></div>
<p>La possibilit&agrave; di disattivare <strong>Internet Explorer 8</strong> (e altri componenti) di Windows 7, convince in parte Opera Software, azienda concorrente di Microsoft nel settore browser.</p>
<p><strong>Opera</strong>, lo ricordiamo, &egrave; l'azienda che ha fatto scoppiare il caso IE in Commissione Europea, il cui organo antitrust sta indagando per trovare una soluzione all'integrazione di IE in Windows, una situazione ritenuta lesiva della concorrenza.</p>
<p>Jon S. von Tetzchner, CEO di Opera Software, ha dichiarato che la mossa di Microsoft &egrave; un <strong>segnale positivo</strong>, anche se non la ritiene la migliore soluzione. Opera continua a ritenere pi&ugrave; azzeccata, al momento, una finestra che durante l'installazione del sistema operativo visualizzi una lista di browser, da cui l'utente pu&ograve; scegliere la soluzione che pi&ugrave; l'aggrada.</p>
<p>Il sogno dell'azienda norvegese, per&ograve;, &egrave; vedere Internet Explorer fuori da Windows, un componente completamente diviso, come lo sono i browser concorrenti. &quot;Non siamo vicini al giusto risarcimento per anni di danni che crediamo Internet Explorer abbia causato al mercato dei browser e al web intero&quot;, ha concluso von Tetzchner.</p>
<p>Parole di fuoco, di rivalsa e di battaglia: per Microsoft il caso IE sar&agrave; una nuova odissea, in cui dovr&agrave; difendersi da concorrenti che hanno alzato la cresta e sono pi&ugrave; spietati che mai.</p><div id="technorati">
<img src="/dblog/template/insense/gfx/technorati.gif" alt="Technorati" />&nbsp;Tag:&nbsp;
<a href='http://www.technorati.com/tag/Tom's+Hardware' target='_blank' rel='tag'>Tom's Hardware</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/+Internet+Explorer+8' target='_blank' rel='tag'> Internet Explorer 8</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/+Windows+7' target='_blank' rel='tag'> Windows 7</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/+browser' target='_blank' rel='tag'> browser</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/+Opera' target='_blank' rel='tag'> Opera</a>&nbsp;
</div>
]]></content>
		<link rel='alternate' href="http://www.grandisistemi.it/public/post/ie-8-disattivabile-non-convince-opera-29.asp"/>
		<link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.grandisistemi.it/dblog/feed_commenti.asp?articolo=29' thr:count='0' title='Posta i commenti'/>
		<category term='News'/>
		<author>
			<name>Manuel </name>
		</author>
	</entry>
	<entry>
		<id>http://www.grandisistemi.it/public/post/buone-pratiche-per-l-ottimizzazione-del-contenuto-28.asp</id>
		<updated>2009-02-09T17:00:14+01:00</updated>
		<title type='text'><![CDATA[Buone pratiche per l'ottimizzazione del contenuto]]></title>
		<content type='html'><![CDATA[<p>Riporto qui di seguito una traduzione parziale di un ottimo articolo tratto dal <a href="http://www.seomoz.org/blog/" target="_blank">Blog di SEOmoz</a>, in cui si parla dei benefici indiretti ma preziosi offerti a un sito web da contenuti ricchi di valore aggiunto (originalit&agrave;, chiarezza, autorevolezza, etc.), presentati nel miglior modo possibile.</p>
<p>Innanzitutto, per contenuto non intendo l'utilizzo o l'ottimizzazione delle parole chiave. Sto parlando di come la presentazione e l'architettura del contenuto di una pagina in testo, immagini e multimedia possono essere ottimizzate per i motori di ricerca. La cosa singolare &egrave; che molte di queste raccomandazioni sono effetti di secondo ordine. Avere la giusta formattazione o esposizione non far&agrave; crescere necessariamente il vostro posizionamento in modo diretto, ma attraverso ci&ograve; &egrave; molto pi&ugrave; probabile guadagnare link, ottenere click ed eventualmente trarne vantaggio nelle classifiche di ricerca.</p>
<p><b>Struttura del contenuto</b></p>
<p>Poich&eacute; il SEO &egrave; diventato una parte integrante del miglioramento di un sito web, non &egrave; sorprendente che la formattazione del contenuto - le scelte di presentazione, stile e layout che fate per il vostro contenuto - sia una parte del processo. Scegliere caratteri sans serif (senza grazie) come Arial e Helvetica sono scelte sagge per il web; in particolare &egrave; stato molto elogiato dagli esperti per la sua usabilit&agrave;/leggibilit&agrave; il carattere Verdana.<br />
<br />
La scelta del carattere &egrave; accompagnata, per importanza, dalle questioni di dimensione e contrasto. Caratteri pi&ugrave; piccoli di 10pt in genere sono veramente difficili da leggere e in ogni caso dimensioni relative (non assolute) del carattere sono raccomandate, cos&igrave; gli utenti possono impiegare le opzioni del browser per aumentarne/diminuirne la dimensione, appunto. Il miglior contrasto - la differenza di colore tra lo sfondo e il testo - rimane sempre quello tra il colore nero del testo su uno sfondo bianco.<br />
<br />
La lunghezza del contenuto &egrave; un altro punto critico nel processo di ottimizzazione, che pu&ograve; giocare un grosso ruolo nel caso in cui il vostro materiale sia facile da consumare e facile da condividere. Testi molto lunghi spesso non si adattano bene al web, mentre contenuti brevi e facilmente digeribili spesso hanno pi&ugrave; successo. Sfortunatamente, suddividere un testo lungo in pi&ugrave; segmenti spesso si pu&ograve; ritorcere contro, cos&igrave; l'abbandono della pagina aumenta mentre l'attrazione dei link fallisce - l'unico vantaggio sono le visualizzazioni della pagina per visita (ecco perch&eacute; molti siti orientati al CPM - costo per mille impressioni - utilizzano questa tattica).<br />
<br />
Infine, nell'ottimizzazione del contenuto &egrave; importante la presentazione del materiale: un design bello, semplice, facile da usare raccoglie molti pi&ugrave; lettori e link di un contenuto povero e poco chiaro.</p>
<p>L'autore continua poi a illustrare altre tecniche di otimizzazione, che vanno dall'uso corretto e semantico dei fogli di stile a quella che, forse, &egrave; la pratica pi&ugrave; importante di tutte, cio&egrave; <b>l'unicit&agrave; e la profondit&agrave; del contenuto</b>.<br />
In sintesi estrema, i criteri da seguire sarebbero:<br />
<br />
- 30-35 parole uniche che formino frasi uniche e analizzabili, che altri siti o pagine non hanno;<br />
- un contenuto testuale HTML unico, che sia differente da tutte le altre pagine del sito;<br />
- titoli e descrizioni della pagina (meta tag) unici;<br />
- unico contenuto di video/audio/immagine.</p>
<p>Per ulteriori suggerimenti, vi rimando all'articolo originale (in inglese): <a target="_blank" href="http://www.seomoz.org/blog/best-practices-for-content-optimization">Best Practices for Content Optimization</a></p><div id="technorati">
<img src="/dblog/template/insense/gfx/technorati.gif" alt="Technorati" />&nbsp;Tag:&nbsp;
<a href='http://www.technorati.com/tag/seo' target='_blank' rel='tag'>seo</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/web+development' target='_blank' rel='tag'>web development</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/tecniche+realizzazione+siti+web' target='_blank' rel='tag'>tecniche realizzazione siti web</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/tecniche+di+posizionamento' target='_blank' rel='tag'>tecniche di posizionamento</a>&nbsp;
</div>
]]></content>
		<link rel='alternate' href="http://www.grandisistemi.it/public/post/buone-pratiche-per-l-ottimizzazione-del-contenuto-28.asp"/>
		<link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.grandisistemi.it/dblog/feed_commenti.asp?articolo=28' thr:count='0' title='Posta i commenti'/>
		<category term='Web Development'/>
		<author>
			<name>Manuel </name>
		</author>
	</entry>
	<entry>
		<id>http://www.grandisistemi.it/public/post/wordpress-e-le-gallerie-di-immagini-27.asp</id>
		<updated>2008-12-15T12:57:46+01:00</updated>
		<title type='text'><![CDATA[WordPress e le gallerie di immagini]]></title>
		<content type='html'><![CDATA[<p>Non sono sicuro che il problema che ho incontrato ultimamente riguardi l'ultima <i>release</i> del famosissimo <b>WordPress</b> (la 2.7, per intenderci, scaricabile in italiano <a target="_blank" href="http://www.wordpress-it.it/wordpress-in-italiano/"><b>QUI</b></a>), ma se provate a inserire una galleria di immagini in un vostro post e il risultato &egrave; una pagina bianca, allora siete giunti nel posto giusto!</p>
<p>Il problema non nasce da permessi di scrittura non corretti (per questo vi rimando al forum italiano di WordPress, dove potrete trovare diverse risposte riguardo a <a target="_blank" href="http://www.wordpress-it.it/forum//search.php?q=directory+WP-content+non+scrivibile">directory WP-content non scrivibile</a>), bens&igrave;, nel mio caso, dal fatto che i link che accompagnavano le <i>thumbnail</i> della galleria venivano scritti in maniera scorretta.<br />
Ad esempio, in questo modo:</p>
<p>&lt;a href=&quot;http://miosito.it/2008/12/14/permalink/nome_immagine/' title='nome_immagine'&gt;.</p>
<p>Dov'&egrave; il problema? Semplicemente, nella scrittura del tag A: l'attributo HREF si apre con apici doppi (&quot;) e termina con apice singolo (') e questo non &egrave; assolutamente corretto in HTML.</p>
<p>La soluzione, dopo un po' di giri in qua e in l&agrave; per la <i>reference</i> di WordPress, &egrave; facile.</p>
<ol>
    <li>Scaricate il file <b>post-template.php</b> che trovate nella cartella <b>wp-includes</b> del vostro blog</li>
    <li>Salvatene una <b>copia di backup</b> per eventuali errori o malfunzionamenti successivi alla modifica</li>
    <li>Cercate l'istruzione <b>return apply_filters( 'wp_get_attachment_link'</b>, come riferimento considerate la funzione <i>wp_get_attachment_link</i> (dovrebbe trovarsi intorno alla riga 773), oppure andate direttamente alla <b>riga 789</b></li>
    <li>Sostituite il codice originale:<br /><br />
    <i>return apply_filters( 'wp_get_attachment_link', &quot;&lt;a href='$url' title='$post_title'&gt;$link_text&lt;/a&gt;&quot;, $id, $size, $permalink, $icon );</i><br /><br />
    con questo codice:<br /><br />
    <i>return apply_filters( 'wp_get_attachment_link', &quot;&lt;a href=\&quot;$url\&quot; title=\&quot;$post_title\&quot;&gt;$link_text&lt;/a&gt;&quot;, $id, $size, $permalink, $icon );</i></li>
    <li>Caricate il file post-template.php modificato nella cartella wp-includes</li>
</ol>
<p>Adesso le vostre gallerie si dovrebbero vedere perfettamente!</p><div id="technorati">
<img src="/dblog/template/insense/gfx/technorati.gif" alt="Technorati" />&nbsp;Tag:&nbsp;
<a href='http://www.technorati.com/tag/immagini+wordpress' target='_blank' rel='tag'>immagini wordpress</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/blog' target='_blank' rel='tag'>blog</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/problema+visualizzazione' target='_blank' rel='tag'>problema visualizzazione</a>&nbsp;
</div>
]]></content>
		<link rel='alternate' href="http://www.grandisistemi.it/public/post/wordpress-e-le-gallerie-di-immagini-27.asp"/>
		<link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.grandisistemi.it/dblog/feed_commenti.asp?articolo=27' thr:count='0' title='Posta i commenti'/>
		<category term='News'/>
		<author>
			<name>Manuel </name>
		</author>
	</entry>
	<entry>
		<id>http://www.grandisistemi.it/public/post/linee-guida-per-il-web-design-25.asp</id>
		<updated>2008-11-20T16:06:10+01:00</updated>
		<title type='text'><![CDATA[Linee guida per il web design]]></title>
		<content type='html'><![CDATA[<p>Sui principi del <b>CRAP</b> (Contrasto Ripetizione Allineamento Prossimit&agrave;) che dovrebbero guidare ogni buon web designer rimando all'ottimo articolo di <a href="http://www.lineheight.net/blog/le-linee-guida-per-il-webdesign-professionale" target="_blank">LineHeight</a>. Vorrei qui soffermarmi, invece, su alcune considerazioni pi&ugrave; pratiche, magari scontate, ma mai abbastanza ripetute.</p>
<p><b>Le immagini</b></p>
<p>La grafica per il web, a differenza di quella utilizzata per la stampa, ha a che fare con immagini per il video. Ci&ograve; significa che &egrave; sufficiente una risoluzione pari a 72 dpi e che il metodo di colore &egrave; l&rsquo;RGB e non il CMYK. Un&rsquo;altra forte limitazione consiste nel fatto che le pagine web possono accogliere solo immagini salvate in uno di questi 3 formati: GIF, JPEG o PNG.</p>
<p>Pur essendo l&rsquo;ADSL molto diffusa oggigiorno, &egrave; consigliabile creare immagini con un buon rapporto qualit&agrave;/peso che si aggiri tra i 20 e i 50KB per ognuna di esse. Bisogna infatti ricordarsi che pi&ugrave; una pagina web &egrave; leggera, in termini di dimensioni, prima viene caricata dal browser e meno deve attendere l&rsquo;utente per vederla.</p>
<p><b>I testi</b></p>
<p>La scelta del carattere condiziona fortemente la sua leggibilit&agrave;. Anche se non &egrave; una regola assoluta, per il web &egrave; meglio utilizzare caratteri sans-serif o senza grazie (Verdana, Arial, etc.), pi&ugrave; leggibili, anche quando le loro dimensioni sono piccole (10 pixel), rispetto ai caratteri con grazie o serif (Times, New York, etc.), diffusamente usati in tipografia.</p>
<p>Inoltre, occorre ricordare che non tutti i browser visualizzano i testi con l&rsquo;<i>anti-aliasing</i>, ossia ammorbidendo e allisciando le linee dei caratteri in modo da ridurre l&rsquo;effetto di scalinatura che si produce quando un segnale a bassa risoluzione viene mostrato ad alta risoluzione.<br />
Per questo motivo, se si desidera un testo con l&rsquo;anti-aliasing, &egrave; opportuno farne un&rsquo;immagine. Stessa &ldquo;traduzione&rdquo; andrebbe fatta per gestire effetti speciali su un testo al passaggio del mouse.</p>
<p>Non conviene, invece, utilizzare massivamente le immagini al posto del testo, perch&eacute; i motori di ricerca preferiscono in genere siti ricchi di parole chiave, pertinenti e pregnanti. Si raccomanda pertanto un certo equilibrio fra testo e immagini nella stesura della pagina web.</p>
<p><b>I colori</b></p>
<p>L&rsquo;uso dei colori dovrebbe sottostare al principio del maggior contrasto possibile. Inoltre, per riempire gli elementi della pagina, &egrave; buona norma non usare colori piatti ma utilizzare dei gradienti, ossia dei riempimenti che sfumano da un colore ad un altro, meglio se si tratta di un tono pi&ugrave; chiaro ed uno pi&ugrave; scuro dello stesso colore. Il gradiente assicura un effetto di classe.</p>
<p>Riguardo al contrasto fra testo e sfondo, &egrave; inutile ribadire che la migliore leggibilit&agrave; in assoluto si ottiene col classico binomio: carattere nero su pagina bianca. Tuttavia, sono possibili anche altre combinazioni, magari da utilizzare con cautela, riservandole a zone particolari della pagina web e lasciando invece i testi principali (quelli, cio&egrave;, che vanno letti) sul nero/bianco.<br />
Si sconsiglia vivamente di invertire il contrasto classico, ricorrendo a testo bianco su pagina nera, perch&eacute; poco leggibile, soprattutto per gli ipovedenti.</p>
<p><b>Le dimensioni</b></p>
<p>Una pagina web si sviluppa in verticale a seconda della lunghezza dei suoi contenuti e naturalmente gli elementi in alto vengono letti prima e meglio di quelli in basso. &Egrave; consigliabile quindi di non inserire testi troppo lunghi e, se proprio occorre farlo, di spezzarli in pi&ugrave; pagine.</p>
<p>Per quanto riguarda lo sviluppo orizzontale della dimensione di una pagina si deve porre molta attenzione ad un unico limite: la risoluzione del monitor. Un contenuto testuale o un&rsquo;immagine che superino la larghezza del monitor comportano la comparsa in basso della barra di scorrimento orizzontale e l&rsquo;occultamento di una parte del sito.<br />
Bench&eacute; i monitor attuali abbiano quasi tutti risoluzioni ampie, conviene sempre pensare a una risoluzione media di 800x600 pixel o, al massimo, 1024x768 pixel. Cos&igrave; facendo, si pu&ograve; stabilire che la pagina web non deve superare in larghezza i 760 o 960 pixel circa. E, in questo caso, una dimensione buona per i caratteri &egrave; 12 pixel.</p>
<p>L&rsquo;alternativa &egrave; pensare a un layout della pagina fluido, ossia con larghezza in percentuale che possa coprire tutto lo schermo. Di conseguenza, si pu&ograve; dare una dimensione fluida anche al carattere utilizzato nel sito in modo che si adatti sempre alla risoluzione del monitor (pi&ugrave; alta &egrave; la risoluzione, pi&ugrave; grande dev&rsquo;essere il carattere e viceversa).<br />
Naturalmente, anche in questo caso non si pu&ograve; dimenticare un minimo di larghezza entro cui devono disporsi gli elementi visualizzati.</p><div id="technorati">
<img src="/dblog/template/insense/gfx/technorati.gif" alt="Technorati" />&nbsp;Tag:&nbsp;
<a href='http://www.technorati.com/tag/web+design' target='_blank' rel='tag'>web design</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/tecniche+realizzazione+siti+web' target='_blank' rel='tag'>tecniche realizzazione siti web</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/' target='_blank' rel='tag'></a>&nbsp;
</div>
]]></content>
		<link rel='alternate' href="http://www.grandisistemi.it/public/post/linee-guida-per-il-web-design-25.asp"/>
		<link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.grandisistemi.it/dblog/feed_commenti.asp?articolo=25' thr:count='0' title='Posta i commenti'/>
		<category term='Web Development'/>
		<author>
			<name>Manuel </name>
		</author>
	</entry>
	<entry>
		<id>http://www.grandisistemi.it/public/post/il-seo-e-morto-viva-il-seo-24.asp</id>
		<updated>2008-11-17T10:01:16+01:00</updated>
		<title type='text'><![CDATA[Il SEO è morto! Viva il SEO!]]></title>
		<content type='html'><![CDATA[<p>In un articolo del 9 novembre scorso, intitolato <i>SEO is dead</i>, <b>micah</b> (sviluppatore del blog <a href="http://learntoduck.com/" target="_blank" title="Learn to Duck">Learn to Duck</a>) afferma che l'attivit&agrave; di SEO (<i>Search Engine Optimization</i>), cos&igrave; come &egrave; stata intesa finora, &egrave; destinata ad estinguersi nel giro di 3 anni. La causa?<br />
Semplicemente, la nascita e la grande diffusione di <i>social network</i> come <i>Twitter</i> o <i>Facebook</i> e altri hanno provocato un forte spostamento nelle &quot;preferenze&quot; dei motori di ricerca, che premiano nel posizionamento i contenuti generati dagli utenti di social network, in quanto sono rilevanti, aggiornati, validi e reali.<br />
In realt&agrave;, da ci&ograve; che scrive micah si capisce che anche i siti creati con CMS (<i>Content Management System</i>) orientati ai principi del SEO (<i>in primis</i>, WordPress) sono destinati a sopravvivere, se integrano perfettamente i contenuti del sito con tutte quelle caratteristiche raccomandate per posizionare al meglio il sito stesso, senza uscire dallo sforzo generale delle strategie di marketing che vogliono sostenere e promuovere l'attivit&agrave; di un'azienda.<br />
L'attivit&agrave; di SEO deve essere parte integrante dell'organizzazione di un'azienda che vuole essere visibile sul web. Quando si pensa a un prodotto o ad un contenuto, deve essere pensato da subito nel modo migliore perch&eacute; sia accettato dai motori di ricerca.<br />
Ma tutto questo potrebbe non bastare...<br />
Per questo motivo, l'autore dell'articolo consiglia di rimuovere dalle proprie strategie SEO la parola <i>search engin</i>e e di sostituirla con <i>social media</i>, per istituire un'attivit&agrave; SMM (<i>Social Media Marketing</i>). Catturare l'attenzione delle relazioni sociali fra gli utenti del web e &quot;capitalizzarla&quot; diventano gli obiettivi principali del marketing del futuro.<br />
Avr&agrave; forse pi&ugrave; valore aprire un negozio virtuale su <i>Second Life</i>, piuttosto che rendere le pagine del proprio sito ottimizzate per Google.<br />
Ma il consiglio migliore di micah &egrave; quello di assumere in azienda un &quot;evangelista&quot;, qualcuno cio&egrave; che abbia doti di comunicazione &quot;virtuale&quot; tali da poter creare un polo di attrazione degli utenti web. Insomma, anche l'uomo-sandwich di ottocentesca memoria si &egrave; evoluto finalmente!</p><div id="technorati">
<img src="/dblog/template/insense/gfx/technorati.gif" alt="Technorati" />&nbsp;Tag:&nbsp;
<a href='http://www.technorati.com/tag/seo' target='_blank' rel='tag'>seo</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/motori+di+ricerca' target='_blank' rel='tag'>motori di ricerca</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/social+network' target='_blank' rel='tag'>social network</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/' target='_blank' rel='tag'></a>&nbsp;
</div>
]]></content>
		<link rel='alternate' href="http://www.grandisistemi.it/public/post/il-seo-e-morto-viva-il-seo-24.asp"/>
		<link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.grandisistemi.it/dblog/feed_commenti.asp?articolo=24' thr:count='0' title='Posta i commenti'/>
		<category term='seo'/>
		<author>
			<name>Manuel </name>
		</author>
	</entry>
	<entry>
		<id>http://www.grandisistemi.it/public/post/differenze-principali-tra-google-yahoo-e-msn-live-search-23.asp</id>
		<updated>2008-06-03T15:24:17+01:00</updated>
		<title type='text'><![CDATA[Differenze principali tra Google, Yahoo e MSN Live Search]]></title>
		<content type='html'><![CDATA[<p>Ogni motore di ricerca ha i suoi criteri, implementati in un algoritmo, e questi sono spesso segreti.<br />
<br />
La maggior parte funzionano allo stesso modo ma alcuni differiscono di particolari fattori nei criteri di indicizzazione e posizionamento all'interno dei loro indici ed &egrave; necessario, quindi, tenerne conto.</p>
<ul>
    <li>Una prima differenza in MSN Live Search &egrave; che il suo algoritmo d&agrave; pi&ugrave; peso ai <b>contenuti</b> del sito/pagina in s&egrave; piuttosto che a fattori off-site come i backlinks. Indipendentemente da questo i contenuti di un sito, rimangono la miglior arma per il posizionamento, sia per gli utenti, sia per gli spider dei motori di ricerca.</li>
</ul>
<ul>
    <li>Un'altra differenza &egrave; data dalla <b>densit&agrave;</b> delle parole chiave. Yahoo ha adottato una politica meno &quot;dura&quot; di Google ed accetta una maggiore densit&agrave; di parole chiave nelle varie sezioni delle pagine. Google ha dimostrato di avere limiti pi&ugrave; bassi e la keyword density &egrave; un fattore da tenere conto per evitare eventuali &quot;sovraottimizzazioni&quot; che potrebbero portare a penalizzazioni. Evitare inutili ripetizioni di keywords, distribuendole equilibratamente &egrave; sempre buona cosa.</li>
</ul>
<ul>
    <li>Per ci&ograve; che concerne i Meta Tag keywords e description, la differenza &egrave; grande. Google ha dichiarato apertamente di non tenere pi&ugrave; conto delle keywords della pagina, mentre la description viene ancora utilizzata (se ritenuta idonea da Googlebot.) Invece <b>per Yahoo e MSN Live Search i meta tag keywords e description hanno ancora valenza.</b></li>
</ul>
<p><br />
Da questa serie di punti si capisce che <b>Google rimane l'MDR (motore di ricerca) pi&ugrave; rigido</b>, seguendo una politica di indicizzazione e posizionamento pi&ugrave; ferrea rispetto agli altri principali motori.</p><div id="technorati">
<img src="/dblog/template/insense/gfx/technorati.gif" alt="Technorati" />&nbsp;Tag:&nbsp;
<a href='http://www.technorati.com/tag/tecniche+di+posizionamento' target='_blank' rel='tag'>tecniche di posizionamento</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/google' target='_blank' rel='tag'>google</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/seo' target='_blank' rel='tag'>seo</a>&nbsp;
</div>
]]></content>
		<link rel='alternate' href="http://www.grandisistemi.it/public/post/differenze-principali-tra-google-yahoo-e-msn-live-search-23.asp"/>
		<link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.grandisistemi.it/dblog/feed_commenti.asp?articolo=23' thr:count='0' title='Posta i commenti'/>
		<category term='seo'/>
		<author>
			<name>Admin</name>
		</author>
	</entry>
	<entry>
		<id>http://www.grandisistemi.it/public/post/link-popularity-for-fun-and-profit--11.asp</id>
		<updated>2008-05-23T10:36:05+01:00</updated>
		<title type='text'><![CDATA[Link Popularity, for fun and profit !]]></title>
		<content type='html'><![CDATA[<p>Link Popularity. Uno dei fattori pi&ugrave; importanti per ottenere visibilit&agrave; e posizionamento. Una volta era tutto pi&ugrave; semplice per salire di posizione nelle <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/SERP">SERP</a> tramite backlinks, perch&egrave; il tutto funzionava pi&ugrave; o meno cos&igrave;:</p>
<p>quando molti seo/sem/webmasters si accorsero che la Link Popularity cominciava a diventare un fattore <u>determinante</u> per il posizionamento, vennero create le cosidette &quot;Link Farms&quot;, intrecciando scambi di links di tutti i generi (anche con siti affatto pertinenti con i propri contenuti) al fine di avere quanti pi&ugrave; links possibili senza alcun beneficio per i propri visitatori). Trattandosi, dunque, di una tecnica un poco scorretta o comunque &quot;innaturale&quot;, Google e altri motori di ricerca attuarono forti penalizzazioni. E ovviamente le attuano anche adesso, nella maniera pi&ugrave; bruta possibile <img alt=": - D" src="/dblog/template/insense/gfx/smile_risatona.gif" /></p>
<p>Al giorno d'oggi la Link Popularity dev'essere ottenuta naturalmente, ovvero, possibilmente senza scambio reciproco di link e sopratutto con siti <u>a tema</u>.</p>
<p><b>Cosa fare, allora, per spingere la nostra Link Popularity ?</b></p>
<p>Con un metodo chiamato &quot;<b>Distribuzione dei contenuti</b>&quot;.</p>
<p>Andiamo per punti: prima di tutto, in un blog sopratutto, ma anche in un sito di vario genere, sono importanti <b>i contenuti</b>. E una volta che si hanno i contenuti si deve trovare il modo di presentarli al mondo <img alt=": - )" src="/dblog/template/insense/gfx/smile_sorriso.gif" /></p>
<p>Ecco che un buon metodo allora potrebbe essere quello di scrivere a un'altro blog pi&ugrave; o meno famoso (e a tema) chiedendo la pubblicazione del nostro articolo..e quindi relativo link al nostro sito.&nbsp;</p>
<p>Un altro modo per farsi conoscere che ho sperimentato con successo &egrave; cercare blog con argomenti simili al nostro e postare nei commenti la nostra opinione sul tema affrontato, inserendo ovviamente il link al nostro articolo. Occhio a una cosa per&ograve;: tutto questo lavoro diventa abbastanza inutile se il blog in questione ha il <b>rel=&quot;nofollow&quot;</b> (dice allo spider di non seguirne il contenuto) nei commenti !! A tal proposito vi segnalo uno script di <a href="http://www.kerouac3001.com/identificare-un-sito-in-wordpress-che-ha-i-commenti-senza-il-nofollow-83.htm" target="_blank">Kerouac</a> che vi indica se un determinato blog basato su Wordpress ha i commenti con il nofollow. Flickr, Segnalo e OkNotizie purtroppo ne fanno uso gi&agrave; da tempo.</p>
<p>Stesso discorso vale anche per i forum. Per esempio un forum valido potrebbe essere quello di <a target="_blank" href="http://www.giorgiotave/forum">GiorgioTave</a>. Ho sperimentato che il link in firma ad esso e i link nei topic, vengono indicizzati alla velocit&agrave; della luce e il posizionamento &egrave; ottimo.</p>
<p>Come ultimo rimane il discorso sulle directory. Non &egrave; vero che l'iscrizione del proprio sito in molte directory che offrono questo tipo di servizio, non serve a niente. Yahoo! , essendo &quot;meno esigente&quot; di Google, ritiene validi e  conteggia i backlinks provenienti da directory, basta che queste abbiano un minimo di popolarit&agrave;. E, spesso, molte directory non vogliono il link &quot;di favore&quot; indietro (sopratutto se il nostro sito &egrave; un eCommerce).</p><div id="technorati">
<img src="/dblog/template/insense/gfx/technorati.gif" alt="Technorati" />&nbsp;Tag:&nbsp;
<a href='http://www.technorati.com/tag/link+popularity' target='_blank' rel='tag'>link popularity</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/seo' target='_blank' rel='tag'>seo</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/sem' target='_blank' rel='tag'>sem</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/tecniche+di+posizionamento' target='_blank' rel='tag'>tecniche di posizionamento</a>&nbsp;
</div>
]]></content>
		<link rel='alternate' href="http://www.grandisistemi.it/public/post/link-popularity-for-fun-and-profit--11.asp"/>
		<link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.grandisistemi.it/dblog/feed_commenti.asp?articolo=11' thr:count='0' title='Posta i commenti'/>
		<category term='seo'/>
		<author>
			<name>Admin</name>
		</author>
	</entry>
	<entry>
		<id>http://www.grandisistemi.it/public/post/l-enciclopedia-per-il-web-aperto-10.asp</id>
		<updated>2008-05-19T08:58:30+01:00</updated>
		<title type='text'><![CDATA[L'enciclopedia per il web aperto]]></title>
		<content type='html'><![CDATA[<p>Di recente <a href="http://www.google.com/">Google</a> ha creato <a href="http://code.google.com/p/doctype/">Doctype</a>, un progetto che vuole essere una <i>enciclopedia aperta</i> e un archivio di fonti (HTML, JavaScript, CSS e cos&igrave; via) utili per tutti coloro che sviluppano applicazioni web.<br />
Lo slogan &egrave; <b>by web developers, for web developers</b> e la filosofia &egrave; ancora pi&ugrave; semplice: il web &egrave; <i>open</i>, aperto e basato sull'interscambio, Google ha fatto la sua fortuna con il web e allora perch&eacute; non aiutare gli sviluppatori del web?<br />
Lodevole nelle intenzioni, impressionante nell'ambizione: quella di costruire una <i>web reference</i> che corrisponda esattamente a ci&ograve; di cui uno ha bisogno per creare applicazioni Internet. Ma si sa Google non scherza quando investe su nuove applicazioni, funzionalit&agrave; o risorse.<br />
Che cosa dire? Staremo a vedere l'evoluzione di questo interessante e, almeno sulla carta, importante progetto.</p><div id="technorati">
<img src="/dblog/template/insense/gfx/technorati.gif" alt="Technorati" />&nbsp;Tag:&nbsp;
<a href='http://www.technorati.com/tag/web+development' target='_blank' rel='tag'>web development</a>&nbsp;
</div>
]]></content>
		<link rel='alternate' href="http://www.grandisistemi.it/public/post/l-enciclopedia-per-il-web-aperto-10.asp"/>
		<link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.grandisistemi.it/dblog/feed_commenti.asp?articolo=10' thr:count='0' title='Posta i commenti'/>
		<category term='News'/>
		<author>
			<name>Manuel </name>
		</author>
	</entry>
	<entry>
		<id>http://www.grandisistemi.it/public/post/alcune-brevi-indicazioni-per-costruire-un-sito-9.asp</id>
		<updated>2008-05-13T14:22:30+01:00</updated>
		<title type='text'><![CDATA[Alcune brevi indicazioni per costruire un sito]]></title>
		<content type='html'><![CDATA[<p><i><span>Come si costruisce un sito per internet?</span></i></p>
<p><span>Non &egrave; facile rispondere, bench&eacute; io abbia accumulato a tal riguardo una discreta esperienza nel corso degli anni. Propongo, per questo motivo, di partire da un atomo concettuale, naturalmente non esauriente per sua stessa natura: <b>realizzare un sito web &egrave; una alchimia</b>.</span></p>
<p><span>Non ho usato il termine &ldquo;chimica&rdquo;, perch&eacute; il sito non viene creato solo dalla mera combinazione di diversi aspetti (grafici, multimediali, tecnici, ergonomici, etc.), ma tende a creare qualcosa di diversamente &ldquo;alto&rdquo; (un po&rsquo; come cercare di ottenere l&rsquo;oro dal piombo).</span></p>
<p><span>Non ho neppure usato il termine &ldquo;arte&rdquo;, perch&eacute;, nel senso etimologico di <i>tecnica</i>, il sito &egrave; il risultato di procedimenti anche intuitivi, non solo legati necessariamente ad un archivio di procedure gi&agrave; codificate.</span></p>
<p><span>Ma mi sto dilungando... Arrivo dunque al punto, cercando di rispondere alla prossima domanda</span><span></span><span>.</span></p>
<p><i><span>Quali passi bisogna seguire per creare un sito web?</span></i></p>
<div><span>Faccio un&rsquo;ultima premessa. Creare siti per il Web significa inevitabilmente scontrarsi con tutta una serie di problematiche che non hanno eguali negli altri media (e viceversa, ovviamente). Questo perch&eacute;, anche se non si fa altro che parlare di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Web_2.0">Web 2.0</a> e di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Web_3.0">Web 3.0</a> (o 2.1), le potenzialit&agrave; esprimibili da questo mezzo di comunicazione di massa sono ancora ad un livello embrionale e primitivo. Per guerre decennali tra i maggiori browser utilizzati per navigare (<a href="http://www.microsoft.com/italy/windows/products/winfamily/ie/default.mspx">Internet Explorer</a>, <a href="http://www.mozilla-europe.org/it/products/firefox/">Firefox</a>, <a href="http://www.opera.com/">Opera</a>, <a href="http://www.apple.com/it/safari/">Safari</a>, etc.) , per cui una stessa pagina web viene visualizzata talvolta in modi completamente discordi; per mancanza di regole unitarie e seguite, per cui il <a href="http://www.w3.org/">W3C</a> (il consorzio che regolamenta la struttura del web) viene costantemente messo alla berlina dai suoi stessi membri (<a href="http://www.microsoft.com/en/us/default.aspx">Microsoft Corporation</a>, <a href="http://www.apple.com/">Apple Inc.</a>, <a href="http://www.adobe.com/">Adobe Systems Inc.</a>, <a href="http://www.nokia.com/">Nokia</a>, etc.); per sviluppatori web che approfittando di questa frontiera selvaggia hanno contribuito ad alimentarne il caos e complicarne l&rsquo;accessibilit&agrave;.</span></div>
<p><span>Potrei continuare, ma preferisco rispondere ed affermare un ulteriore concetto che consegue da quanto appena detto: <b>creare un sito web &egrave; un&rsquo;attivit&agrave; di <i>problem-solving</i></b>.</span></p>
<p><span>&Egrave; necessario armarsi di pazienza e di taccuino e, come ogni buon programmatore che si rispetti sa, fare una sorta di diagramma di flusso delle operazioni che occorre attuare e prevedere per approntare un sito web navigabile, stabile, performante e gradevole (se non accattivante).</span></p>
<p><span>Quindi, il primo passo &egrave; chiarire bene a se stessi e agli altri che cosa si vuole ottenere. Una vetrina dal bel design, ma fondamentalmente inutile perch&eacute; statica e monolitica. Un magazzino stracolmo di casse variopinte nel quale perdersi irrimediabilmente. Un film spettacolare che gi&agrave; alla quarta visione spinger&agrave; lo spettatore a chiedere il rimborso del biglietto.</span></p>
<p><span>Il secondo passo consiste nell&rsquo;ideazione del layout grafico del sito. A tutta pagina, a due o tre colonne, con filmato introduttivo oppure completamente in <a href="http://www.adobe.com/it/products/flash/">Flash</a>, sulle tonalit&agrave; del verde o con inserti rossi sul bianco ed il nero, squadrato o rotondeggiante, stile blog o stile portale verticale, etc. Ci sarebbe da sbizzarrirsi, se non fosse che esistono i famosi &ldquo;paletti&rdquo; di compatibilit&agrave;: risoluzione monitor, sistema operativo, browser, etc. Prima di lanciarsi in spericolate grafiche futuristiche, conviene pertanto considerare bene quali sono le possibilit&agrave; offerte e le conoscenze possedute.</span></p>
<p><span>Ora si pu&ograve; passare alla traduzione della grafica scelta nella pagina web vera e propria, che potr&agrave; pi&ugrave; o meno complicarsi a seconda del grado di interattivit&agrave; che dovr&agrave; avere il sito (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/AJAX">AJAX</a>, <a href="http://www.php.net/">PHP</a>, <a href="http://www.asp.net/">ASP</a>, etc.). Questo &egrave; il momento fatidico in cui bisogner&agrave; confrontare la visualizzazione di ci&ograve; che si desidera con quella resa dai vari browser circolanti. Passerei per&ograve; direttamente alla prossima fase, perch&eacute; non mi piace affatto enumerare i tanti caduti sul campo di battaglia nella ricerca del Santo Graal: la compatibilit&agrave; <i><a href="http://blog.html.it/archivi/2006/07/05/test-e-screenshot-crossbrowser.php">cross-browser</a></i>!</span></p>
<div><span>Come la progettazione iniziale &egrave; fondamentale per non incorrere ad imprevisti non considerati in corso d&rsquo;opera (che magari rischiano di mandare tutto a monte), cos&igrave; &egrave; molto importante il passo successivo, ossia quello che riguarda la verifica di quanto si &egrave; andati costruendo. E qui, purtroppo, a volte accade di avere amare sorprese. Ma nel nostro diagramma di flusso ideale si torner&agrave; semplicemente indietro al passo precedente e si controller&agrave; che cosa non va come dovrebbe: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Foglio_di_stile">foglio di stile</a>, script vari (come, ad es., <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/JavaScript">JavaScript</a>), tag <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Html">html</a> non supportati, etc.</span></div>
<p><span>Fatti tutti i controlli del caso, ora si pu&ograve; pubblicare il sito e godersi il meritato riposo e la gloria dei posteri.</span> <span>Sempre che il sito sia stato ottimizzato e predisposto per i motori di ricerca&hellip; Ma tutto questo riguarda l&rsquo;attivit&agrave; <a href="../../../../../public/post/considerazioni-sul-search-engine-optimization-seo-7.asp">SEO</a>!</span></p>
<div><br />
<span>Prima di lasciarvi, eccovi alcuni spunti:</span></div>
<p><i><a href="http://trovabile.org/articoli/web-30">Web 3.0</a></i><span> articolo molto divertente di Jeffrey Zeldman su cosa vuol dire al giorno d&rsquo;oggi fare web development</span></p>
<p><i><span><a href="http://webdesign.html.it/articoli/leggi/2483/capire-il-web-design/">Capire il web design</a></span></i><span> altro articolo di Jeffrey Zeldman su web design e sua definizione</span></p>
<p><i><a href="http://www.xyz.reply.it/web20/">Cos&rsquo;&egrave; Web 2.0</a> </i><span>articolo, oserei dire &ldquo;storico&rdquo;, di Tim O&rsquo;Reilly sul Web 2.0</span></p><div id="technorati">
<img src="/dblog/template/insense/gfx/technorati.gif" alt="Technorati" />&nbsp;Tag:&nbsp;
<a href='http://www.technorati.com/tag/web+development' target='_blank' rel='tag'>web development</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/web+design' target='_blank' rel='tag'>web design</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/web+2.0' target='_blank' rel='tag'>web 2.0</a>&nbsp;
</div>
]]></content>
		<link rel='alternate' href="http://www.grandisistemi.it/public/post/alcune-brevi-indicazioni-per-costruire-un-sito-9.asp"/>
		<link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.grandisistemi.it/dblog/feed_commenti.asp?articolo=9' thr:count='0' title='Posta i commenti'/>
		<category term='Web Development'/>
		<author>
			<name>Manuel </name>
		</author>
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	<entry>
		<id>http://www.grandisistemi.it/public/post/considerazioni-sul-search-engine-optimization-seo-7.asp</id>
		<updated>2008-05-09T14:59:53+01:00</updated>
		<title type='text'><![CDATA[Considerazioni sul Search Engine Optimization (SEO)]]></title>
		<content type='html'><![CDATA[<p>Ultimamente l'attivit&agrave; del Consulente SEO sta cambiando.</p>
<p>I tantissimi fattori &quot;on-site&quot; (ovvero l'ottimizzazione delle pagine del sito in s&egrave;) hanno sempre meno risalto.</p>
<p>Ora &egrave; quasi tutto basato su: <b>Link Popularity</b> (rif: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Backlink" target="_blank" title="backlink">http://it.wikipedia.org/wiki/Backlink</a>) e <b>volume di traffico</b>. Ebbene s&igrave;, gi&agrave; da tempo si pensa che il signor Google tenga conto del volume di traffico verso un sito. E la Link Popularity si st&agrave; avviando sempre pi&ugrave; verso un processo del tutto naturale. Le varie link farm (i siti web contenenti un numero elevatissimo di link) non servono pi&ugrave; e portano solo a penalizzazioni. I link reciproci hanno perso tantissimo valore.</p>
<p>Un buon link deve arrivare da un sito a tema con un buon PR (Page Rank, rif: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Page_rank" target="_blank" title="pagerank">http://it.wikipedia.org/wiki/Page_rank</a>) e possibilmente con una keyword ideale nell' anchor text. La presenza delle keywords nell'anchor text migliora la pertinenza alle keyword usate della pagina di destinazione. E il link in entrata dev'essere del tutto naturale; gli scambi di links sono mal visti perch&egrave; considerati artifizi per aumentare la link popularity artificiosamente.</p>
<p>In poche parole per avere un buon link che punti al nostro sito e per far s&igrave; che esso abbia valore, servono <b>i contenuti.</b><span style=""> Contenuti validi e originali fanno molto piacere, sia agli utenti, sia ai motori di ricerca.</span></p>
<p><span style="">Anche la frequenza di aggiornamento di un sito &egrave; importante. Certo, dipende molto da che tipo di sito si tratta, ma per un blog, per esempio, &egrave; fondamentale. Cos&igrave; come la sitemap (la mappa del sito) &egrave; importante ! E non vai mai dimenticata, perch&egrave; migliora e accelera notevolmente l'indicizzazione di un sito internet !</span></p>
<p><span style="">Ci sono tantissimi altri fattori importanti per ottenere un buon punteggio di qualit&agrave; e, quindi, un buon posizionamento dai motori di ricerca , quali:</span></p>
<ul>
    <li>
    <p><span style="">La </span><i><span style="">velocit&agrave; 	di risposta del server</span></i><span style=""> 	sul quale sono ospitate le pagine web. Un sito che &egrave; lento a 	rispondere alle nostre richieste &egrave; seccante, vero ?</span></p>
    </li>
    <li>
    <p><i><span style="">L'uptime</span></i><span style="">. 	L'intervallo di tempo in cui un server &egrave; stato 	ininterrottamente acceso e correttamente funzionante.</span></p>
    </li>
    <li>
    <p><i><span style="">Anzianit&agrave; del 	dominio. </span></i><span style="font-style: normal;"><span style="">U</span></span><span style="">n 	dominio anziano &egrave; un dominio che ha costruito la sua 	reputazione grazie ad uno sforzo </span><strong><span style="">continuato</span></strong><span style=""> 	e </span><strong><span style="">costante</span></strong><span style=""> nel tempo. Al contrario, siti appena nati devono dimostrare di saper proporre contenuti interessanti. Questo sembra essere il motivo per cui spesso i siti giovani vengono penalizzati (o meglio, a parit&agrave; di contenuti non raggiungono la visibilit&agrave; dai concorrenti pi&ugrave; anziani). </span></p>
    </li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Insomma, bisogna stare sempre aggiornati <img alt=": - )" src="/dblog/template/insense/gfx/smile_sorriso.gif" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Per finire vi lascio a una bella lettura...consigliandovi questo articolo: <a href="http://www.ranked.it/google/seo-e-motori-di-ricerca-del-futuro-1/" target="_blank" title="seo-e-motori-di-ricerca-del-futuro">http://www.ranked.it/google/seo-e-motori-di-ricerca-del-futuro-1/</a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">per l'appunto... <i>a tema</i> <img alt=": - D" src="/dblog/template/insense/gfx/smile_risatona.gif" /></p><div id="technorati">
<img src="/dblog/template/insense/gfx/technorati.gif" alt="Technorati" />&nbsp;Tag:&nbsp;
<a href='http://www.technorati.com/tag/seo' target='_blank' rel='tag'>seo</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/google' target='_blank' rel='tag'>google</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/motori+di+ricerca' target='_blank' rel='tag'>motori di ricerca</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/sem' target='_blank' rel='tag'>sem</a>&nbsp;
</div>
]]></content>
		<link rel='alternate' href="http://www.grandisistemi.it/public/post/considerazioni-sul-search-engine-optimization-seo-7.asp"/>
		<link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.grandisistemi.it/dblog/feed_commenti.asp?articolo=7' thr:count='3' title='Posta i commenti'/>
		<category term='seo'/>
		<author>
			<name>Admin</name>
		</author>
	</entry>
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