Si chiama BlogMagazine ed è una nuova iniziativa editoriale completamente gratuita e online (in pieno spirito Web 2.0), realizzata da e per blogger italiani mediante contributi originali (rilasciati con Licenza Creative Commons), sotto la direzione di Giuliano Ambrosio, artefice del progetto digitale.
La rivista si sfoglia direttamente online attraverso un'applicazione Flash fornita dal servizio (anche questo Web 2.0) Issuu, che trasforma i documenti statici (Word, PDF, etc.) in, appunto, oggetti animati in Flash che possono essere navigati tridimensionalmente come un libro vero e proprio.
Il magazine si occupa di svariati temi (prevedendo di introdurne degli altri in futuro): tecnologia, SEO, web, design, sistemi operativi, software, console, ma non solo. C'è spazio anche per il gossip, il cinema, la salute e per tutto ciò che solleticherà la curiosità dei redattori e del pubblico. Perché alla base di questa nuova rivista c'è sempre la parola d'ordine che circola da alcuni anni nella Rete: interazione.
Fra le aspirazioni di Ambrosio, come dichiara nel suo editoriale, c'è anche la possibilità un giorno di portare BlogMagazine sulla carta e di diffonderlo quindi anche fra chi non è avvezzo al "mondo virtuale".
Per questo primo numero si consiglia la lettura di un articolo sul SEO (indirizzato principalmente a chi ha un blog) scritto dal blogger e web designer Francesco Gavello, intitolato Ottimizza per essere meglio indicizzato.
di Manolo De Agostini
Fonte: Tom's Hardware
La possibilità di disattivare Internet Explorer 8 (e altri componenti) di Windows 7, convince in parte Opera Software, azienda concorrente di Microsoft nel settore browser.
Opera, lo ricordiamo, è l'azienda che ha fatto scoppiare il caso IE in Commissione Europea, il cui organo antitrust sta indagando per trovare una soluzione all'integrazione di IE in Windows, una situazione ritenuta lesiva della concorrenza.
Jon S. von Tetzchner, CEO di Opera Software, ha dichiarato che la mossa di Microsoft è un segnale positivo, anche se non la ritiene la migliore soluzione. Opera continua a ritenere più azzeccata, al momento, una finestra che durante l'installazione del sistema operativo visualizzi una lista di browser, da cui l'utente può scegliere la soluzione che più l'aggrada.
Il sogno dell'azienda norvegese, però, è vedere Internet Explorer fuori da Windows, un componente completamente diviso, come lo sono i browser concorrenti. "Non siamo vicini al giusto risarcimento per anni di danni che crediamo Internet Explorer abbia causato al mercato dei browser e al web intero", ha concluso von Tetzchner.
Parole di fuoco, di rivalsa e di battaglia: per Microsoft il caso IE sarà una nuova odissea, in cui dovrà difendersi da concorrenti che hanno alzato la cresta e sono più spietati che mai.
Non sono sicuro che il problema che ho incontrato ultimamente riguardi l'ultima release del famosissimo WordPress (la 2.7, per intenderci, scaricabile in italiano QUI), ma se provate a inserire una galleria di immagini in un vostro post e il risultato è una pagina bianca, allora siete giunti nel posto giusto!
Il problema non nasce da permessi di scrittura non corretti (per questo vi rimando al forum italiano di WordPress, dove potrete trovare diverse risposte riguardo a directory WP-content non scrivibile), bensì, nel mio caso, dal fatto che i link che accompagnavano le thumbnail della galleria venivano scritti in maniera scorretta.
Ad esempio, in questo modo:
<a href="http://miosito.it/2008/12/14/permalink/nome_immagine/' title='nome_immagine'>.
Dov'è il problema? Semplicemente, nella scrittura del tag A: l'attributo HREF si apre con apici doppi (") e termina con apice singolo (') e questo non è assolutamente corretto in HTML.
La soluzione, dopo un po' di giri in qua e in là per la reference di WordPress, è facile.
Adesso le vostre gallerie si dovrebbero vedere perfettamente!
Di recente Google ha creato Doctype, un progetto che vuole essere una enciclopedia aperta e un archivio di fonti (HTML, JavaScript, CSS e così via) utili per tutti coloro che sviluppano applicazioni web.
Lo slogan è by web developers, for web developers e la filosofia è ancora più semplice: il web è open, aperto e basato sull'interscambio, Google ha fatto la sua fortuna con il web e allora perché non aiutare gli sviluppatori del web?
Lodevole nelle intenzioni, impressionante nell'ambizione: quella di costruire una web reference che corrisponda esattamente a ciò di cui uno ha bisogno per creare applicazioni Internet. Ma si sa Google non scherza quando investe su nuove applicazioni, funzionalità o risorse.
Che cosa dire? Staremo a vedere l'evoluzione di questo interessante e, almeno sulla carta, importante progetto.