Riporto qui di seguito una traduzione parziale di un ottimo articolo tratto dal Blog di SEOmoz, in cui si parla dei benefici indiretti ma preziosi offerti a un sito web da contenuti ricchi di valore aggiunto (originalità, chiarezza, autorevolezza, etc.), presentati nel miglior modo possibile.
Innanzitutto, per contenuto non intendo l'utilizzo o l'ottimizzazione delle parole chiave. Sto parlando di come la presentazione e l'architettura del contenuto di una pagina in testo, immagini e multimedia possono essere ottimizzate per i motori di ricerca. La cosa singolare è che molte di queste raccomandazioni sono effetti di secondo ordine. Avere la giusta formattazione o esposizione non farà crescere necessariamente il vostro posizionamento in modo diretto, ma attraverso ciò è molto più probabile guadagnare link, ottenere click ed eventualmente trarne vantaggio nelle classifiche di ricerca.
Struttura del contenuto
Poiché il SEO è diventato una parte integrante del miglioramento di un sito web, non è sorprendente che la formattazione del contenuto - le scelte di presentazione, stile e layout che fate per il vostro contenuto - sia una parte del processo. Scegliere caratteri sans serif (senza grazie) come Arial e Helvetica sono scelte sagge per il web; in particolare è stato molto elogiato dagli esperti per la sua usabilità/leggibilità il carattere Verdana.
La scelta del carattere è accompagnata, per importanza, dalle questioni di dimensione e contrasto. Caratteri più piccoli di 10pt in genere sono veramente difficili da leggere e in ogni caso dimensioni relative (non assolute) del carattere sono raccomandate, così gli utenti possono impiegare le opzioni del browser per aumentarne/diminuirne la dimensione, appunto. Il miglior contrasto - la differenza di colore tra lo sfondo e il testo - rimane sempre quello tra il colore nero del testo su uno sfondo bianco.
La lunghezza del contenuto è un altro punto critico nel processo di ottimizzazione, che può giocare un grosso ruolo nel caso in cui il vostro materiale sia facile da consumare e facile da condividere. Testi molto lunghi spesso non si adattano bene al web, mentre contenuti brevi e facilmente digeribili spesso hanno più successo. Sfortunatamente, suddividere un testo lungo in più segmenti spesso si può ritorcere contro, così l'abbandono della pagina aumenta mentre l'attrazione dei link fallisce - l'unico vantaggio sono le visualizzazioni della pagina per visita (ecco perché molti siti orientati al CPM - costo per mille impressioni - utilizzano questa tattica).
Infine, nell'ottimizzazione del contenuto è importante la presentazione del materiale: un design bello, semplice, facile da usare raccoglie molti più lettori e link di un contenuto povero e poco chiaro.
L'autore continua poi a illustrare altre tecniche di otimizzazione, che vanno dall'uso corretto e semantico dei fogli di stile a quella che, forse, è la pratica più importante di tutte, cioè l'unicità e la profondità del contenuto.
In sintesi estrema, i criteri da seguire sarebbero:
- 30-35 parole uniche che formino frasi uniche e analizzabili, che altri siti o pagine non hanno;
- un contenuto testuale HTML unico, che sia differente da tutte le altre pagine del sito;
- titoli e descrizioni della pagina (meta tag) unici;
- unico contenuto di video/audio/immagine.
Per ulteriori suggerimenti, vi rimando all'articolo originale (in inglese): Best Practices for Content Optimization